venerdì 11 gennaio 2008

ATTIVITA’ DI MONITORAGGIO DEI BISOGNI SOCIALI

Nell’ambito del territorio imolese, sono stati definiti alcuni soggetti, chiamati ANTENNE, i quali, mediante l’ascolto e la relazione con la cittadinanza, raccolgono ed individuano i bisogni sociali espressi .

Attualmente questi sono:
· Sindacato SPI, referente Franca Farolfi
· Dott.re Maurizio Suzzi
· Conad Pedagna
· Conad centro, responsabile Umberto Loreti
· Farmacia Pedagna, responsabile Dott.ssa Cinzia Ricci
· Forum Pedagna, referente Lavinia Lo Scalzo
· Centro Sociale Tozzona, referente Bruna Guerreschi
· Ospedale Nuovo, Ass. Sociale Giovanna Campomori
· Comune di Imola, referente Roberta Olivato
· URP Ospedale Vecchio, Dott.ssa Padovani Antonella

Ad esse si aggiungeranno:
Centro sociale Zolino, responsabile Bruno Capra
Centro Sociale Campanella
Forum Tre Monti Zello, presidente Lamberto Lanzoni


Il Centro di ascolto Epic’entro ha una funzione di coordinamento fra le antenne.

Questi sono i bisogni recentemente individuati:

Sindacato SPI referente Franca Farolfi: riferisce dei disagi connessi al problema dell’immigrazione, problemi che riguardano la popolazione immigrata ma anche i cittadini imolesi. Cita infatti i disagi dei primi, dovuti alla non conoscenza della lingua italiana, la disoccupazione, i problemi economici e la mancanza di informazioni sui servizi sanitari. Fra le problematiche riscontrate all’interno della popolazione imolese, emerge la paura della delinquenza, spesso connessa al fenomeno dell’immigrazione e la mancanza di sicurezza, dovuta anche a un sentimento di sfiducia nei confronti delle forze dell’ordine. Non potendo partecipare all’incontro del 17 gennaio, l’operatrice Valentina Mazzanti incontrerà la signora Farolfi lunedì 14 gennaio alle ore 16:00.

Dott.re Maurizio Suzzi: fra i pazienti del medico, molti sono anziani che vivono soli e che, oltre ai normali problemi propri dell’età, vivono una situazione di depressione o di avvilimento personale, che i pazienti stessi preferiscono chiamare “tristezza” o “momento in cui mi sento giù di morale”, in quanto cercano di sminuire i sentimenti e gli stati d’animo che provoca la solitudine. Il Dottor Suzzi evidenzia dunque due bisogni importanti: la solitudine della persona anziana e la resistenza, da parte dell’anziano, nel parlare di questo disagio e di esprimere il proprio stato d’animo o una richiesta di aiuto.

Conad Pedagna: brevi e fugaci sono gli incontri fra dipendenti Conad e la clientela, tanto che è difficile poter osservare problematiche o bisogni specifici vissuti dalla popolazione del quartiere: per tale motivo, la documentazione lasciata a tutte le antenne, è messa ben in vista all’interno dell’esercizio commerciale affinché possa da tutti essere visionata. Ciò che però è ben facile riscontrare è una situazione di difficoltà economica che coinvolgono persone e famiglie appartenenti ad ogni classe sociale, che porta i singoli ad orientarsi sempre più verso prodotti scontati o a basso costo.

Conad Centro, responsabile Umberto Loreti: all’interno dell’esercizio commerciale non emergono tanto bisogni sanitari o sociali, quanto piuttosto il problema della povertà economica, situazione che caratterizza giovani italiani che vivono soli. Questi, infatti, richiedono spesso, al banco del supermercato, che vengano fatte loro piccole porzioni (di carne, verdure, affettati) per poter spendere meno. Il direttore del supermercato afferma che sono meno evidenti i problemi economici degli anziani soli o degli extracomunitari, dal momento che la clientela del supermercato si compone soprattutto di persone giovani e italiane. Il Sig.re Loreti esprime dunque la possibilità e la necessità di avviare progetti, come quella dei buoni spesa per le famiglie più indigenti (esperienza avviata con Caritas), in collaborazione con altri supermercati Conad.

Farmacia Pedagna, responsabile Dott.ssa Cinzia Ricci: la dottoressa esprime un suo disagio, dovuto al fatto che, spesso, alla farmacia, si rivolgono persone anziane sole che, dietro un problema di tipo sanitario (al quale loro sanno rispondere) spesso si cela il bisogno di relazione e di ascolto espresso dall’utenza in questione, bisogno a cui loro non sono in grado di rispondere. La dottoressa evidenzia dunque il problema della solitudine degli anziani e viene rassicurata sul fatto che tale sua osservazione verrà presa in seria considerazione.

Centro Sociale Tozzona, referente Bruna Guerreschi: riferisce il problema degli atti vandalici messi in atto da compagnie di giovani (che definisce “giovani di strada”) azioni che portano al deturpamento e danneggiamento di strutture e di aree verdi. Hai danni materiali, si aggiunge un senso di timore nei confronti di questi giovani e del loro atteggiamento aggressivo (sentimento condiviso non solo da anziani, ma anche da persone appartenenti a diverse fasce di età e di condizione sociale differente).

Ospedale Nuovo, Assistente Sociale Giovanna Campomori: il problema imminente, a cui è necessario dare una risposta, è quello dei senza tetto italiani. Spesso, infatti, è stata contatta dal Pronto Soccorso per risolvere il disagio di chi, non avendo un tetto, si reca in tale servizio chiedendovi di poter trascorrere la notte. E’ necessario sensibilizzare l’opinione pubblica, stimolando la discussione su tale problema, al fine di elaborare interventi indirizzati a risolvere questo bisogno sempre più rilevante.

Forum Pedagna referente Lavinia Lo Scalzo: viene riferito il problema dei giovani di strada, ovvero quei ragazzi che non hanno punti di ritrovo presso i centri giovanili dei centri sociali o che sono coinvolti all’interno di associazioni sportive o di carattere ricreativo, ma che trascorrono il tempo libero in giro per le strade del quartiere o presso punti di ritrovo comunque all’aperto. Spesso, questi ragazzi, sono protagonisti di atti vandalici o mettono in atto comportamenti che infrangono le regole del quieto vivere, recando disturbo alla popolazione del quartiere. Emerge anche una mancanza di relazione o, in alcuni casi, anche vere e proprie situazioni di intolleranza fra giovani e anziani. Informo la signora Lo Scalzo dei contatti che stiamo prendendo per organizzare l’attività della pallastrada, sottolineando lo scopo che si vuole raggiungere e le modalità di intervento. Per quanto riguarda le ultime, informo del fatto che, è nostra intenzione, prendere i contatti con i capi scout delle associazione dislocate in diversi quartieri imolesi, al fine di informare i ragazzi di cosa si vuole realizzare ed avere la loro adesione. Si chiederà poi ai ragazzi di diffondere la notizia ai loro coetanei e conoscenti, nei luoghi da loro frequentati. In tale modo, riusciremo a coinvolgere anche i così detti ragazzi di strada, che rifuggono dai centri giovanili e dalle associazioni, che cercano di preparare attività strutturate per il loro tempo libero. Verranno poi informati i ragazzi dell’esistenza del blog di Quartieri Solidali, nel quale potranno trovare informazioni su come partecipare a tale attività, sulle date e orari degli allenamenti…Si pensa che la pubblicazione di tali informazioni sul web possa non solo garantire una maggiore diffusione dell’evento, ma renderlo anche più appetibile, dato l’intertesse provato dai ragazzi verso tutto ciò che è informatizzato. Lavinia Lo Scalzo approva tale nostra intenzione, sottolineando che vi è una diffusa crisi della partecipazione dei giovani ai centri giovanili, proprio perché, oggi, i ragazzi, non amano più dedicarsi ad attività strutturate, come quelle che vengono realizzate in tali centri. Condivide anche il valore e l’importanza che può avere il passaparola fra i giovani, riconoscendola come utile strategia per coinvolgere al gioco della pallastrada anche i ragazzi più diffidenti verso attività strutturate.

URP Ospedale Vecchio, Dott.ssa Antonella Padovani: emerge la difficoltà di supportare la rete dei care-giver, composta soprattutto da donne adulte, con una famiglia da seguire e un lavoro, che assistono i genitori anziani a casa. Molto spesso, i famigliari di anziani affetti da demenza, provano vergogna nel rivolgersi ai servizi per avere un aiuto finalizzato ad alleviare il carico assistenziale, perciò cercano di fare tutto da soli, accumulando stanchezza e frustrazioni che poi scaricano sugli operatori dei servizi sanitari con cui si confrontano. Altri famigliari provano un senso di colpa quando invece richiedono aiuto: per entrambi i casi, emerge la necessità di garantire un supporto psicologico e di stipulare una collaborazione famigliare-professionista nella cura dell’anziano malato che vive a casa.
Altro problema manifestato è quello della mancanza delle regole di convivenza all’interno delle strutture sanitarie, situazione che viene rilevata da un questionario somministrato ai pazienti in ospedale. Da parte di questi, emerge infatti un malcontento per la non osservanza, da parte degli stessi parenti dei degenti, delle regole basilari della buona convivenza (esempio, parlare a voce bassa, non sostare sui corridoi…). La Dottoressa pensa che, questa situazione, analizzata in un contesto piccolo, possa anche essere proiettata a livello macro all’intera società, all’interno del quale sono state violate le regole del buon senso e della buona convivenza fra i cittadini.

Comune di Imola, referente Roberta Olivato: assai rilevante è il problema della solitudine degli anziani e di come possono impiegare il loro tempo libero. Emerge dunque la necessità di promuovere interventi di socializzazione e di strutturare attività per coinvolgerli, ma è ancora più importante riuscire a divulgare le informazioni in modo tale che, le persone interessate, possano poi arrivare a conoscere l’esistenza di queste azioni per loro realizzate. Ciò risulta assai difficile se si tiene in considerazione il fatto che, molto spesso, gli anziani soli escono poco di casa e non hanno modo di conoscere ed informarsi sulle attività per la terza età che vengono promosse nella città di Imola. Non emerge niente da rilevare dal confronto avuto con le associazioni.


Le antenne e gli operatori del Centro di Ascolto Epic’entro si incontreranno giovedì 17 gennaio alle ore 20.30 presso il Centro, ubicato in via Manfredi 4/a ad Imola.

mercoledì 5 dicembre 2007

Ritrovarsi Insieme per Vivere Meglio

il coordinamento dei gruppi di auto mutuo aiuto di Imola e Medicina fa il punto sulla giornata di autoformazione di sabato 1 dicembre

Il 1° dicembre ’07 presso il Teatro Lolli di Imola i gruppi di Auto Mutuo Aiuto del Circondario si sono incontrati in un corso di auto-formazione, utile al confronto su problematiche comuni ed alla diffusione della cultura del mutuo aiuto, nonché alla formazione di nuovi facilitatori.
Oltre 80 i partecipanti all’incontro, un risultato estremamente positivo.
“Quest’anno l’evento è stato interamente auto-organizzato dai gruppi del Coordinamento A.M.A. imolese all’interno della rassegna sulla salute mentale “Oltre la siepe” – racconta la dott.ssa Maria Teresa Gagliostro, tra le principali organizzatrici dell’evento - Dopo i saluti delle autorità, erano presenti l’Assessore alla Qualità Sociale del Comune di Imola Roberto Visani, la Presidente del Consorzio Servizi Sociali Imola Gigliola Poli, la dott.ssa Benedetta Prugnoli, direttore del Dipartimento Salute Mentale dell’Ausl di Imola e l’Assessore Andrea Federici del Comune di Medicina, i lavori si sono aperti con le relazioni dei 20 gruppi attualmente attivi sul territorio, centrate sulle esperienze vissute, con professionalità e quel pizzico di emozione e sincerità di cui oggi abbiamo tanto bisogno. La sessione pomeridiana è stata allietata dalla performance teatrale “Anna Furiosa” della Compagni teatrale “Tabu?” e dal documentario “Quel treno speciale per Pechino” di Margherita Ferri, quindi i 6 gruppi di lavoro formatisi si sono confrontati sul tema “aiutare gli altri è come aiutare se stessi”.
Dalle relazioni finali sono emerse emozioni forti, di cui citiamo alcune frasi significative.
“Diventare io stesso il principale motore per affrontare il problema”
“Il gruppo ci aiuta ad esporre e superare le nostre paure”
“Il gruppo riconosce il valore della mia esperienza”
“Tu solo puoi, non da solo, ma tu solo puoi”
“Per cambiare occorre crederci”
“Il cambiamento è un processo lento, graduale e continuo e va preso a piccoli passi.”

“Riunire tante persone con ruoli sociali diversi e diverse culture, tra cui operatori dei servizi e privati cittadini, e riuscire tutti a lavorare assieme per lo stesso fine è stato veramente un successo ed ha dimostrato che il Progetto Volabò “Quartieri Solidali 2”, che ha finanziato l’evento, è condiviso nelle sue finalità – ha concluso Guglielmo Grillini, coordinatore del Progetto – “La giornata è stata veramente bella e si è conclusa con un arricchimento generale, grazie agli approfondimenti ed ai confronti tra elementi reali della vita quotidiana di ciascuno dei partecipanti. Per tutti il risultato è stato la consapevolezza di non essere più soli nell’affrontare situazioni che sembrano insuperabili”.


Il Coordinamento A.M.A. Imola

mercoledì 7 novembre 2007

RITROVARSI INSIEME PER VIVERE MEGLIO

Giornata di confronto e di autoformazione sulla cultura e sulla pratica dell’auto-mutuo-aiuto

Il 1° Dicembre 2007 dalle h. 9.00 alle h. 18.00 presso il Teatro Lolli (c/o l’Ospedale Vecchio - di fianco al CUP, via Caterina Sforza 3, Imola) si terrà una giornata di confronto e di autoformazione sulla cultura e sulla pratica dell’auto-mutuo-aiuto.
RITROVARSI INSIEME PER VIVERE MEGLIO, questo il titolo dell’incontro, è un’iniziativa a cura del coordinamento dei gruppi AMA Imola, una giornata aperta a tutti i cittadini che ha lo scopo di promuovere la diffusione della cultura e della pratica dell’auto aiuto.
I gruppi di Auto Mutuo Aiuto del territorio imolese racconteranno la loro esperienza: le risorse che hanno attivato e gli ostacoli che hanno superato lungo la loro storia.
Sarà un’occasione di incontro e di confronto tra i gruppi e tra quanti sono interessati a conoscere la cultura e la pratica dell’AMA.

Per iscriversi alla giornata di formazione, per informazioni più dettagliate, per partecipare ai gruppi AMA o per formarne uno nuovo telefonare o lasciare un messaggio ai seguenti numeri:
0542 604847 – tutti i giorni dalle ore 7.30 alle ore 19
329 9835952 – tutti i giorni dalle ore 9 alle ore 19
340 1826792 – dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 18.

mercoledì 24 ottobre 2007

Gruppi di Auto Mutuo Aiuto Imola

Un gruppo di auto mutuo aiuto sollecita la ricerca collettiva di un miglior rapporto con la vita. È utile a tutti, ma spesso si dimostra indispensabile per chi si sente in difficoltà e cerca compagni di strada per affrontare i propri bisogni con altri che li condividono. Il gruppo di auto mutuo aiuto si rivolge a chi vuole migliorare la qualità della propria vita e a chi si trova a fronteggiare un’esperienza (malattie, separazioni, tensioni, lutto, ecc.) che stringe in un angolo togliendo la possibilità di vivere un’esistenza soddisfacente.

Gruppi già attivi nell’imolese:

A porte aperte
Aperto a chi vive un disagio psichico Mercoledì 16.00-18.00 via Boccaccio 1 Imola

Familiari insieme
Familiari che si confrontano con l’esperienza del disagio mentale.
Giovedì 15.00-17.00 via
occaccio 1 Imola

Centro anch’io
Gruppo sportivo
Calcetto: Venerdì 14.30-17.30 viale Saffi 50 Imola
Nuoto: Giovedì 15.00-16.00 Piscina Comunale Imola

Tabù?
Gruppo teatrale. Lunedì 20.00–22.00 presso il Teatro Lolli,
Ospedale vecchio, via Caterina Sforza 3, Imola

L’Alba
Gruppo di familiari di persone in situazione di handicap.
Giovedì 13.30-15.00 (ogni 15 giorni) viale d’Agostino 2a Imola

Il tallone d’Achille
Gruppo di persone con lesioni midollari Martedì 17.30-19.30 viale d’Agostino 2a Imola

Le pennabili
Raccoglie chi desidera fare incontrare fantasia e creatività attraverso la scrittura
Venerdì 15.30-17.00 via Boccaccio 1 Imola

Fette D’anguria
Per partecipare a concorsi di scrittura.
Lunedì 15.00-17.00 via Boccaccio 1 Imola

Buon vicinato
Per una positiva integrazione di quartiere e per rapporti sociali migliori.
Mercoledì 14.30-16.30 via Tiro a Segno 2, Imola. Giovedì 14.30-16.30 via Bucci 1, Imola
Mercoledì 15.00-17.00 via del Lavoro 27A, Imola

Solitudine
Per confrontarsi, comunicare e trovarsi in compagnia
Mercoledì 10.30-12.00 (ogni 15 giorni), EPIc’entro in via Manfredi 4/a, Imola. Per info: 340-1826792.

Emozioni / Dipendenze affettive
Per imparare ad essere autonomi in questo.
Lunedì 21.00-22.30 via Pirandello 12 Imola. Info: 0542-606737

Genitori e figli
Per aiutarci a vivere meglio questi rapporti fondamentali.
Giovedì 20.30-22.00 via Pirandello12 Imola

Club Alcolisti in Trattamento - C.A.T.
Sono attivi C.A.T. a Imola e Medicina. Per info: 348-9119271 oppure 340-8908217

Ritorno al futuro
Per chi intende recuperare progettualità nel campo lavorativo o ricreativo
Mercoledì 13.00-15.00 via Boccaccio 1 Imola

Lavoratori precari
Per affrontare con successo le sfide del lavoro precario
Mercoledì 18.00-19.30 (ogni 15 giorni) via Pirandello 12 Imola. Per info: tel. 333-9246246

Alzheimer
Gruppo di familiari di persone con demenza.
Il primo e il terzo mercoledì del mese, ore 17.30-19.00 c/o L’AltroCaffè,
parco dell’Osservanza ingresso parcheggio v. Tiro a Segno, Imola.
Per info: 347-9336636.

Al di là delle voci
Gruppo di uditori di voci.
Martedì ore 13.30-15.00 via Pirandello 12 Imola.
Per info: 0542-604623

Rapporti col cibo
Gruppo di persone che hanno vari disturbi del comportamento alimentare.
Venerdì dalle 14,30 –16.00 via Pirandello 12 Imola, Sante Zennaro.

venerdì 5 ottobre 2007

CORSO DI FRISBEE

Il corso di FRISBEE promosso dal “Progetto Quartieri Solidali 2” e tenuto da istruttori nazionali é rivolto a ragazzi di ogni età e a Volontari di Associazioni che desiderano acquisire tecniche relative a tale sport.

I corsi si terranno presso:

Centro Sociale la Tozzona via Punta n° 24 il Giovedì 11-18-30 Ottobre
Centro Sociale di Zolino via Tinti n°1 il Mercoledì 17-24-31 Ottobre

La partecipazione é GRATUITA

Per informazioni tel. 0542-20853 cell.320-6647702